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Troppa Virtus, la GeVi deve arrendersi 86-75

Azzurri a testa alta, ma quanti errori dall’arco.

Non c’è stato il miracolo, la GeVi Napoli esce battuta dalla Virtus Segafredo Arena come da pronostico ed incassa la settima sconfitta in 8 partite.

Dichiarazione Sacripanti: Non siamo stati bravi negli accoppiamenti in transizione difensiva. Il parziale iniziale di 10-0 ci ha messo in grandissima difficoltà. Abbiamo preso 47 punti nel primo tempo, soffrendo soprattutto nel primo quarto, dopo siamo riusciti a bilanciarci meglio, ad avere più presenza in area. Nella ripresa abbiamo mosso meglio la palla, i ragazzi son stati molto bravi nell’esecuzione. La Virtus ha giocato un’ottima pallacanestro, noi abbiamo provato a stare nella gara, il risultato è giusto. Paghiamo una percentuale da tre punti troppo bassa.

 

LA CRONACA

Gara subito indirizzata dai padroni di casa che mettono a referto le triple di Teodosic, Weems e Pajola per il 10-0 di parziale con cui le V-Nere chiariscono che non è la notte delle imprese.

Lo schiaffone sveglia Napoli che comincia a giocare con Velicka e Parks; lo sforzo permette agli azzurri di restare nell’ordine dei 9 punti di svantaggio, ma anche di rientrare con i primi punti di Totè che segna il -3(16-13) dopo un rimbalzo offensivo.

Ma è pia illusione: altre due triple, ancora di Teodosic e Weems, scavano nuovamente il solco (22-13).

La GeVi si scuote con Vitali, bravo a segnare ed assistere Parks per il 22-17, al 10’, però è +10 V nere, con i primi punti di Mannion e nonostante Parks voli a cancellare il tentativo di Jaiteh (27-17).

Il secondo quarto comincia con un Mannion ispiratore per Jaiteh che non sfrutta a pieno il gioco da 3 punti concessogli dal fallo di Zerini; le V nere ampliano il proprio vantaggio fino al 36-19, frutto dei canestri di Mannion ed Hervey, Napoli prova a non prendere l’imbarcata e trova anche un pizzico di spettacolo con lo schiaccione in tap in di Lombardi.

Nel mentre arrivano due delle appena quattro triple segnate da Napoli in tutta la gara: Velicka pesca due volte di seguito il jolly che riavvicina a -12 gli azzurri (44-32), peccato per il giovane lituano che Hervey risponda al suo secondo canestro pesante per il 47-32 con cui le squadre vanno all’intervallo.

La GeVi prova a dare uno scossone alla gara in avvio di ripresa con Totè e la tripla di Rich; lo stesso 25 azzurro, però, fallisce il tiro che riaprirebbe totalmente i giochi e la Virtus risponde con Sampson (49-37).

Il momento, però, è favorevole agli ospiti: Totè e McDuffie confezionano il -8 (49-41); poco male per i felsinei, Pajola pesca Hervey ed è un altro canestro pesante, per i 3 punti e per l’animo avversario, poi Weems affonda la schiacciata in contropiede ed è di nuovo +13 (54-41).

Napoli resta lì, con uno svantaggio che oscilla tra gli 11 ed i 14 punti, fino a 2” dalla penultima sirena: Belinelli e Mannion portano il massimo vantaggio Virtus (67-48), la GeVi aggiusta il tiro almeno in attacco e trova la schiacciata di McDuffie e 4 punti di Parks per rintuzzare appena all’alba degli ultimi 10’ (72-54).

Gara decisa, quindi, ma Napoli rientra decisa a dimostrare di giocarsi le residue chances: tuttavia gli azzurri sbagliano troppe volte anche da vicino, non capitalizzando ciò che la difesa felsinea concede.

Sostanzialmente la gara si conclude con i liberi di Belinelli, 2/3 dopo il fallo di Marini.

La GeVi ha ancora energia e si riporta fino al -11 (81-70) con Zerini ed un indomito Parks; la reazione della Virtus è veemente: schiacciata di Alibegovic e tripla di Belinelli a chiarire una volta per tutte che non c’era spazio per altro che per una vittoria casalinga.

Finisce 86-75 con la tripla nel finale di Lombardi.

 

IL COMMENTO

Tutto secondo copione, tutto come doveva andare. La GeVi ha il merito di non arrendersi all’imbarcata ed uscire con buone indicazioni da Totè, appena arrivato in squadra.

In crescita anche Velicka, ritrovato dopo aver faticato in Nazionale ed unico a trovare canestri pesanti, tolti quelli di Rich e Lombardi che ne fanno uno a testa.

4/22 al tiro dall’arco è una cifra che va corretta prima possibile, soprattutto in vista delle due gare che arriveranno a stretto giro di posta.

Napoli perde, ma dà segnali di vita.

 


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