TRUMP: BANNON TESTIMONE “SUPERSTAR” PROCESSO ROGER STONE

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Steve Bannon, l’ex capo stratega del presidente Donald Trump, sarà il testimone a sorpresa del processo contro Roger Stone che si è aperto ieri a Washington.

Stone, storico amico ed advisor di Trump, è stato arrestato lo scorso 25 gennaio con l’accusa di aver intralciato la giustizia, mentito alla commissione Intelligence della Camera ed incitato altri testimoni a farlo perché la verità su alcuni particolari della campagna presidenziale del 2016 avrebbe messo in cattiva luce il tycoon.

Ad annunciare che Bannon figura tra i testimoni è stato il procuratore Aeron Zelinsky he ha accusato Stone di aver tentato di ottenere da Wikileaks le email hackerate dai russi durante le presidenziali del 2016 e pubblicate per danneggiare la corsa alla Casa Bianca della rivale democratica di Trump, Hillary Clinton. Durante le presidenziali del 2016, il rappresentante dell’ultra destra Bannon era tra i manager della campagna di Trump. Nella dichiarazione introduttiva di Zelinsky, davanti al giudice distrettuale Amy Berman Jackson, il nome di Trump è stato ripetutamente tirato in ballo, soprattutto in relazione al fatto che fosse in costante e diretto contatto con Stone mentre questo cercava di ottenere le email hackerate dai russi. “Ora vi chiederete perché Roger Stone non ha semplicemente detto la verità”, ha osservato Zelinsky.

“Le prove di questo caso dimostreranno come Roger Stone abbia mentito alla commissione Intelligence della Camera perché la verità era scomoda. La verità era scomoda per la campagna di Trump e scomoda per Donald Trump”, ha aggiunto. Stone, 67 anni, con l’ex presidente Richard Nixon tatuato sulla schiena, si è dichiarato non colpevole. Tra gli elementi a supporto dell’accusa citati da Zelinsky, anche una curiosa citazione del personaggio Frank Pantangeli del film “Il Padrino”, il gangster soprannominato Frankie Five Angels, ovvero ‘cinque angeli’, per via del suo cognome. “Fai un Frank Pentangeli” avrebbe scritto Stone in un messaggio ad un collaboratore che avrebbe dovuto testimoniare sul caso in Congresso nel 2017. Questo messaggio sarebbe tra le prove del fatto che Stone avrebbe cercato di sollecitare un testimone a mentire, possibilmente facendo finta di non sapere nulla, proprio come Pentangeli nella pellicola.




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