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TUMORI DEL SANGUE, IL SOSTEGNO PSICOLOGICO ARRIVA CON LA VELOTERAPIA

I pazienti affetti dai tumori sono stati portati in barca in giro nel Golfo di Napoli

La veloterapia come supporto psicologico per i pazienti affetti da tumori ematologici. Il progetto si chiama “Sognando Itaca” ed è partito ufficialnente ieri. “L’iniziativa rientra nel progetto nazionale, giunto alla tredicesima edizione, che mira a portare la velaterapia come strumento di riabilitazione psicologica per il paziente ematologico”. Cosi’  Valeria Rotoli, presidente della sezione Ail di Napoli, a margine della quarta edizione di ‘Veleggiare nel mare della solidarietà contro le leucemie’. Prima dell’evento – promosso dall’associazione sportiva dilettantistica UnoUnoCinque Sailing Team in collaborazione con l’associazione contro le leucemie-linfomi e mieloma – si è tenuta, al circolo Canottieri di Napoli, una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa a cui hanno partecipato il sindaco del capoluogo campano Luigi de Magistris; Lucia Fortini, assessora alle Politiche sociali della Regione Campania; Giuseppe Navoni, presidente della sezione Ail; Sergio Alioto, portavoce di UnoUnoCinque. Nel corso della giornata i pazienti sono stati “portati in barca – spiega Rotoli – e hanno fatto un giro nel Golfo di Napoli per vivere l’esperienza di andare in mare e lasciare per qualche ora lo stress e l’ansia che purtroppo la malattia comporta”. Il progetto rientra nelle iniziative organizzate da Ail per la Giornata Nazionale contro le leucemie linfomi e mieloma in programma il 21 giugno.

Napoli è stata la prima di sette tappe nel Mar Tirreno: fino al 18 giugno saranno interessate anche Salerno, Cetraro Marina (Cosenza), Reggio Calabria, Augusta (Siracusa), Catania e Palermo. Nell’itinerario ci sarà anche Brindisi, con uno speciale Itaca day nel Mar Adriatico. Le malattie ematologiche oncologiche coinvolgendo i tessuti e le cellule deputate alla normale difesa immunitaria dell’organismo, rendono i pazienti più sensibili alle complicanze infettive di diversa natura e gravità. Diversi sono i fattori predisponenti allo sviluppo delle infezioni opportunistiche: la neutropenia è correlata all’invasione midollare da parte di cellule blastiche ed alla chemioterapia che determina un danno a livello midollare; si distingue la neutropenia severa con un tasso di polimorfonucleati < ai 500/mmc e la neutropenia grave quando i polimorfonucleati sono < ai 100/mmc.

La neutropenia si accompagna ad infezioni di tipo batteriche e fungine; alterazioni qualitative dei polimorfonucleati, in alcune malattie il numero è normale, ma la funzione è compromessa, come ad esempio nelle mielodisplasie; alterazioni dell’immunità cellulo-mediata, presenti in pazienti con affezioni del sistema linfoproliferativo o nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico o in chi esegue trattamenti immunosoppressivi. Comportano infezioni legate ad agenti come l’herpes virus, il citomegalovirus o lo Pneumocystis carinii; alterazioni dell’immunità umorale, incapacità di produrre una risposta mediata dalle immunoglobuline, come nel mieloma o nei soggetti splenectomizzati; alterazioni delle barriere cutaneo-mucose, come succede nei soggetti sottoposti a chemioterapia per le gravi mucositi (alterazioni delle mucose orofaringee) o nei portatori di catetere venoso centrale.

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