Breaking News

Turchia, parte la procedura d’infrazione per l’affaire Kavala

Il Consiglio d' Europa avvia la procedura d'infrazione ai danni della Turchia

Osman Kavala

Si era già espressa a favore della liberazione di Osman Kavala nel dicembre del 2020 la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu); nonostante sia passato un anno,  l’attivista per i diritti umani, arrestato nell’ ottobre del 2017, resta in carcere per decisione, risalente a pochi giorni fa, dei giudici del tribunale di Istanbul i quali hanno ordinato la prosecuzione dell’arresto.

L’imprenditore turco è sotto processo perchè accusato di aver finanziato proteste anti governative nel 2013 e di avere avuto un ruolo nel tentato golpe di sei anni fa. Filantropo impegnato a favore dei diritti della minoranza curda e armena di Turchia, Kavala e’ considerato un oppositore dal presidente Recep Tayyip Erdogan che recentemente aveva minacciato di espellere 10 ambasciatori occidentali per averne chiesto il rilascio in linea con la sentenza della Cedu.

Il Consiglio d’Europa ha, pertanto, ritenuto necessario lanciare un procedimento di infrazione contro la Turchia per non aver scarcerato l’attivista, così come aveva auspicato Nils Muiznieks, direttore per l’Europa di Amnesty International.

La decisione e’ stata votata nel pomeriggio di ieri, durante la riunione del comitato dei ministri del Consiglio di Strasburgo. Il provvedimento è stato già pubblicato ufficialmente, a conclusione della riunione del Comitato dei ministri e potrebbe portare alla rimozione del diritto di voto per Ankara o addirittura all’espulsione della Turchia dal Consiglio di cui fa parte già dal 1950.

La Turchia ha respinto la sanzione con un comunicato del ministero degli Esteri che invita il Consiglio a

“non portare avanti questa decisione che interferisce con l’indipendenza della magistratura”.

Il rischio di una grave crisi diplomatica si fa sempre più pressante, in considerazione del fatto che, a favore della liberazione di Kavala, si erano espressi anche gli Stati Uniti, compatti al fianco di dieci ambasciatori europei (tra cui Francia Germania), minacciati da Erdogan di venire espulsi dal paese.

A quattro anni dal suo arresto, Kavala è ancora in attesa di processo, mentre da più parti si sottolinea che la sua detenzione viene prolungata senza che  sia supportata da prove di un reato.

fonte immagine: The Guardian

Loading Facebook Comments ...

leave a reply