UMBRIA JAZZ: CON URI CAINE RISCOPRE S. FRANCESCO A PRATO

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Umbria jazz:  Edizione ’19 con 280 eventi, arena Santa Giuliana il “cuore”

La prima volta che San Francesco al Prato ospitò i concerti di Umbria jazz fu nel 1987. L’ultima nell’edizione 1997, con l’interruzione poi a causa dei danni del terremoto. Ora con il ritorno anche all’auditorium restaurato, il festival (Perugia, 12-21 luglio) rinnova vecchi ricordi e lascia immaginare nuove emozioni. L’edizione 2019 – che ha in cartellone 280 eventi, per la maggior parte gratuiti – proporrà un solo concerto, come ha sottolineato il direttore artistico Carlo Pagnotta, che vale però una inaugurazione speciale: ‘Seven Dreams’, il progetto che il festival ha commissionato al talento di uno degli artisti più “trasversali” della musica contemporanea, Uri Caine, per il suo trio e la Umbria jazz Orchestra, più gli archi dell’Orchestra da Camera di Perugia. Appuntamento per il “round midnight” del 19 luglio. “Finalmente torniamo in questo spazio” ha detto Pagnotta nella conferenza stampa di presentazione. “Umbria jazz – ha commentato l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini – si riconferma come la carta più forte che l’Umbria ha da giocare dal punto di vista culturale e di promozione”.

Anche per il sindaco di Perugia Andrea Romizi il ritorno a San Francesco evidenzia una edizione ancora più “effervescente”. Stefano Mazzoni e Giampiero Rasimelli, vice presidente e direttore generale della Fondazione Umbria jazz, hanno poi ricordato che il festival continua ad essere impegnato nella campagna di promozione dell’Umbria, partecipando al progetto ‘Le 4 stagioni del jazz’. L’Arena Santa Giuliana, trasformata ancora in un comodo, grande teatro a cielo aperto, resta la sede dei grandi eventi. Pagnotta ha quindi ricordato gli artisti che qui si esibiranno. Attesi Robben Ford, Gazzè, Britti e Katché (12 luglio), Allan Harris e Diana Krall (13), Paolo Conte (14 luglio), Michel Camilo e George Benson (15), Chick Corea e Richard Bona (16), Nik West e Nick Mason (17), King Crimson (18), Snarky Puppy e Kamasi Washington (19), Thom Yorke special guest Andrea Belfi (20), Christian McBride e Ms. Lauryn Hill (21 luglio).

Il Teatro Morlacchi, con i concerti pomeridiani e di mezzanotte, resta lo spazio dedicato al jazz, nelle sue eterogenee espressioni e nelle ormai molteplici ramificazioni. Musica per puristi anche quest’anno con, tra gli altri, Gino Paoli, The Messenger Legacy – Art Blakey Centennial, Rosario Giuliani Quartet, Terence Blanchard, Rosario Bonaccorso Quintet, Marquis Hill Blacktet, Joel Ross, Charles Lloyd, Roberto Gatto Quartet, Dianne Reeves, Paolo Fresu & Lars Danielsson, Enrico Rava 80th Anniversary – World Tour 2019, Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso. Alla Galleria nazionale dell’Umbria il cartellone sarà ancora di nicchia quanto qualitativamente di alto livello. Quest’anno il programma raddoppia, con il pubblico della Sala Podiani che potrà anche vedere una mostra di fotografie di Jimmy Katz, uno dei più’ grandi ritrattisti del jazz. Qui si esibiranno: Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia; Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic, Cristina Renzetti; Fred Hersch Trio; Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello; Dino Rubino On jazz Trio; Kenny Barron; Joachim Kuehn; Benny Green; Raffaele Casarano e E’ric Legnini; Enrico Zanisi; Giovanni Guidi; Daniele Di Bonaventura e Giovanni Ceccarelli con la musica di Tom Jobim; Mauro Ottolini ‘Sea Shell – Musica Per Conchiglie’; John Patitucci. Mentre in piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci andrà in scena la musica gratuita, oltre al ritorno dei corsi estivi (9-21 luglio) del Berklee College of Music di Boston, una delle novità di quest’anno è il jazz club Me’lie’s in via della Viola, aperto fino alle ore piccole: ospita le jam session con una ‘House band’ a cui tutti gli altri musicisti potranno unirsi.

 

 




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