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UN BOEING 737 VA FUORI PISTA E FINISCE IN ACQUA, TUTTI VIVI I PASSEGGERI

Il Boeing trasportava 136 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio

Tragedia sfiorata in Florida: un Boeing 737 della Miami Air International in arrivo dalla base militare americana di Guantanamo a Cuba, con a bordo 136 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, è uscito fuori pista finendo nel fiume ma fortunatamente ne sono usciti tutti vivi. In 21 sono stati portati in ospedale, però in buone condizioni. È successo a Jacksonville, in Florida, il velivolo non è affondato. Un atterraggio d’emergenza che poteva trasformarsi in una tragedia. Un atterraggio d’emergenza che poteva trasformarsi in una tragedia ma che invece è stato un miracolo, ha sottolineato Tom Francis, comandante di una delle squadre di soccorsi arrivate sul posto. Almeno una cinquantina i pompieri che sono stati coinvolti nelle operazioni di salvataggio. L’ufficio dello sceriffo di Jacksonville ha fatto sapere con un tweet che l’aereo “non e’ stato sommerso e che tutti i passeggeri sono vivi”. L’aereo è partito ieri sera con quattro ore di ritardo ed è atterrato a Jacksonville cadendo però nel fiume St. Johns al termine della pista. Il viaggio era stato turbolento, ha riferito un passeggero, l’avvocato Cheryl Bornmann, che ha parlato di tuoni e fulmini lungo la rotta dall’isola caraibica. “Abbiamo avuto un atterraggio davvero duro, l’aereo è rimbalzato, facendo rumore, ed è rimbalzato di nuovo… era chiaro che il pilota non aveva il controllo totale dell’aereo, è stato terrificante”, ha raccontato. “Eravamo nell’acqua, non sapevamo dire dove fossimo, se in un fiume o nell’oceano, pioveva, e c’erano tuoni e fulmini. E siamo rimasti sull’ala per un po’”, prima che arrivassero i pompieri e con una zattera d’emergenza venissero evacuati. La Miami Air International è una compagnia aerea di charter che assicura i collegamenti due volte a settimana con la base americana di Guantanamo, partendo dalla base di Norfolk, in Virginia, facendo sosta a Jacksonville e arrivando sull’isola di Cuba ogni martedì e venerdì. A bordo, militari ma anche familiari, contractor e altri civili.

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