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Ursula Von der Leyen (Ue) si pente: “Daremo all’Italia tutto quello che chiede”

Emergenza coronavirus, il vice presidente Ue Dombrovskis con il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni: “Stanzieremo 25 miliardi”

In piena emergenza Coronavirus, la Presidente della Commissione Europea dal 1º dicembre 2019, Ursula Von der Leyen, una “piccola donna tedesca” alta 1 metro e 61, ieri aveva affossato l’Italia, assumendo le parvenze grottesche di “una grande donna statista” affermando che “non si occupava di spread”. Risultato: la Borsa italiana è crollata del 17%, registrando il ribasso più pesante della sua storia. E, di conseguenza, investitori in fuga. La brillante Presidente in pochi minuti generato più danni del Coronavirus. Ha staccato l’ossigeno alla nostra economia, già da tempo in terapia intensiva. Poi è sceso in “sala operatoria” Sergio Mattarella che, con garbo istituzionale, ha richiamato l’Europa al senso di responsabilità.

Così da poche ore la Borsa è rimbalzata e lo spread sui titoli tedeschi si sta riducendo. Amen. Ma torniamo alla cronaca. Dopo la giornata nera dei mercati finanziari per i timori sull’emergenza coronavirus, conditi dalla bocciatura alla risposta data dalla Bce, tutti gli organismi europei sembrano voler suonare note rassicuranti per gli investitori e i cittadini. “Massima flessibilità” sul bilancio dalla Commissione Ue. Confermando l’aspettativa della vigilia, Bruxelles rilascia una comunicazione per metter nero su bianco: “La Commissione Ue è pronta a proporre al Consiglio di attivare la clausola di crisi per accomodare un sostegno fiscale più generale.

Questa clausola – in cooperazione col Consiglio – sospenderà gli aggiustamenti di bilancio raccomandati dal Consiglio in caso di recessione severa della zona euro e della Ue”. Parole tradotte con una “massima flessibilità” nell’applicazione del Patto di Stabilità e per gli aiuti di Stato destinati all’emergenza sanitaria, quella assicurata oggi dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Siamo pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno, in questo momento è colpita severamente dal virus, sosteniamo tutto quello di cui ha bisogno e tutto quello che chiederà. Il prossimo potrebbe essere un altro Stato membro”. Concetti ancor meglio precisati all’Ansa dal vicepresidente Valdis Dombrovskis: “Abbiamo bisogno di solidarietà per affrontare questa emergenza sanitaria. Sappiamo che avrà un impatto economico significativo. In caso di grave recessione economica della zona euro o dell’Ue, la Commissione è pronta ad attivare la clausola di salvaguardia (general crisis escape clause) del Patto di Stabilità che consentirà una politica di sostegno fiscale più generale”.

Lo stesso Dombrovskis ha scritto con il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, all’Italia che ha stabilito di stanziare 25 miliardi per l’emergenza. “Ogni misura ‘una tantum’ sulla spesa, decisa in relazione alla risposta alla pandemia, sarà esclusa per definizione dal computo del deficit strutturale e non ne sarà tenuto conto quando si valuterà la conformità con lo sforzo fiscale richiesto nell’ambito delle regole esistenti. Inoltre, la Commissione Ue valuterà ogni possibile richiesta sotto la ‘clausola eventi imprevisti’, usando il massimo della flessibilità” delle regole Ue”.

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