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VACCINAZIONI, DA OGGI SANZIONI PER I BAMBINI NON IN REGOLA

La copertura nazionale delle vaccinazioni dei bimbi nati nel 2015 contro la polio supera il 95% (95,46%)

Il termine ultimo della proroga per presentare la documentazione attestante le vaccinazioni è scaduto ieri. A precisarlo il ministero della Salute, avvertendo che le eventuali misure per chi non presenterà la certificazione scatteranno dunque da oggi. In ogni caso, come fa sapere Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), “la situazione è più tranquilla di quanto si possa pensare. Fare una stima è difficile. I bambini non vaccinati sono molto pochi e una mia stima che verificheremo nei prossimi giorni è di qualche centinaio in tutta Italia. Ma ribadisco, lo sapremo per certo tra qualche giorno”. “E mi conforta – ha aggiunto – che anche il sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi ritenga che si tratti più di un fenomeno mediatico che di qualcosa di sostanziale. E il sottosegretario, come me, crede sia comunque una buona occasione per compiere un monitoraggio”. Nel frattempo, secondo quanto risulta da una rilevazione di medio termine effettuata dal ministero della Salute appositamente per valutare l’impatto della Legge sulle vaccinazioni obbligatorie nelle coorti di bambini nati negli anni 2015, 2014 e 2010, le coperture vaccinali dei bambini in Italia rispetto ai dati al 31 dicembre 2017.

In diversi casi è stata raggiunta e superata la soglia minima raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità pari al 95%. In particolare, la copertura nazionale relativa ai bimbi nati nel 2015 nei confronti della polio supera il 95% (95,46%), guadagnando un +0,85% rispetto alla rilevazione al 31 dicembre 2017; superano la soglia del 95% anche le coperture registrate in 13 Regioni. Il dato sulla polio è utilizzato per misurare anche la copertura della vaccinazione esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, Hib, epatite B). L’aumento è ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 94,15%, con un +2,30%; sei le regioni che superano il 95% e altre tre vi si avvicinano. In aumento anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (90,90% al 31 dicembre 2017 vs 91,98% al 30 giugno 2018) e anti-meningococcica C (82,64% vs 87,77%). Ma come sarà la prossima legge in discussione in Parlamento? “Non un atto di urgenza, come quello di Lorenzin – risponde Grillo – ma una normativa-quadro basata sui dati epidemiologici del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Usare l’obbligo è un fatto politico, non scientifico. Bisogna agire in base alle condizioni epidemiologiche: oggi ci potrebbe essere bisogno di introdurlo contro una malattia, domani contro un’altra”.

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