Vaccini: In Italia 54 milioni dosi entro luglio e seconda dose per il 70% degli adulti

Così il Commissario europeo servizi Thierry Breton ha dichiarato ieri sera a 'Che Tempo Che fa' su Rai3.

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Torniamo al mese di agosto dell’anno scorso, nessuno sapeva il funzionamento del vaccino, abbiamo sottoscritto un contratto con Astrazeneca, e poi con Pfizer, con Moderna, con Sanofi eccetera. Abbiamo avuto 106 proposte e tra queste ne abbiamo scelte 6. Abbiamo lavorato bene, perché tra questi 6 vaccini, 4 sono stati approvati dall’Ema e speriamo di avere Sanofi nei prossimi tre mesi.

Così il Commissario europeo per il mercato interno e i servizi Thierry Breton ospite ieri sera a ‘Che Tempo Che fa’ su Rai3. “Abbiamo sottoscritto un contratto con Astrazeneca, avrebbero dovuto consegnare 100 milioni di dosi e poi 180 nel secondo trimestre e se avessero rispettato l’impegno contrattuale sarebbero andate bene le cose, invece ci hanno dato solamente il 30% quindi 80 e 60 milioni. Una volta che ci sarà la scadenza contrattuale vedremo, di fatto non si è deciso nulla. Però una buona notizia: arriveranno 250 milioni di dosi per l’Europa, quindi 6 milioni e mezzo in più per l’Italia che non erano previste e che verranno consegnate in aprile, maggio e giugno. Dunque per l’Italia avremo 54 milioni di dosi di tutto il portfolio vaccinale, più di tre volte di quanto ricevuto nel primo trimestre, quindi ci sarà un’accelerazione fortissima, che ci permetterà di arrivare al 70% degli adulti vaccinati entro luglio con la seconda dose. Ma è davvero molto importante che tutti si facciano vaccinare perché solo così si arresterà la pandemia”.

Su AstraZeneca e la produzione di vaccini in Europa poi aggiunge: “Il contratto sottoscritto è stato fatto in prima battuta con la Commissione Europea e poi con gli inglesi, quindi non ci sono state trattative per la fissazione del prezzo. Quando sono stato nominato commissario dalla presidente von der Leyen ho preso contatto con i laboratori più importanti e abbiamo chiesto di avere uno strumento che permetta di far sì che se un fornitore di vaccini vuole esportare fuori dall’Unione Europea prima deve chiedere il permesso alla Commissione. Questo mi ha permesso di controllare molto meglio la situazione. L’UE è il primo fabbricante di vaccini al mondo insieme agli USA e lavoriamo in sintonia con loro. Fare vaccini è molto complicato e in 10 mesi noi abbiamo fatto quello che si fa di solito in 3-4 anni. Abbiamo 54 aziende che lavorano per produrre questi vaccini in tutta Europa. Il 60% della produzione è per noi, mentre il 40% lo riserviamo ai paesi vicini.

Questo è molto importante, perché trattandosi di una pandemia il virus non conosce frontiere e quindi bisogna dare vaccini anche agli altri. Gli USA hanno preso una decisione diversa dalla nostra e hanno deciso di non esportare neanche una singola dose di vaccino. Noi invece vogliamo occuparci anche dei Paesi vicini, perché l’Europa è anche questo e dobbiamo esserne orgogliosi”. Su Johnson & Johnson “Non so nulla di più di quello che sapete voi, ma abbiamo fiducia. L’Agenzia del Farmaco migliore del mondo è la nostra. Ci sono stati una serie di studi complementari e spero che ci saranno queste 55 milioni di dosi in più per l’Europa. È un vaccino interessante perché monodose e quindi molto più facile da usare”.

 


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