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VIRUS DI WUHAN, ALLARME A BARI: LA TRASMISSIONE ALL’UOMO DAI SERPENTI

La catena del contagio del virus: dai pipistrelli ai rettili, per poi arrivare all’uomo.

Il virus cinese ha già fatto registrare 25 morti e Pechino e Macao cancellano le celebrazioni del Capodanno. Aumentano i casi di contagio segnalati in Europa, 4 in Scozia, due in Francia nelle ultime ore che si sono però rivelati falsi allarmi. E nel tardo pomeriggio di ieri e arrivata una segnalazione in Italia, un caso sospetto a Bari. Il virus cinese che tiene in allerta il mondo è passato dai pipistrelli ai serpenti, quindi all’uomo. I risultati della mappa genetica, diffusi sul Journal of Medical Virology dagli esperti delle università di Pechino e Guangxi, ricostruiscono la trasmissione del coronavirus individuato per la prima volta a Wuhan, nel sud-est della Cina, a dicembre.

Sulla base delle attuali conoscenze, fa sapere la National Health Commission cinese, il periodo di incubazione del nuovo coronavirus 2019-nCoV sarebbe di 14 giorni. Fino ad oggi sono 25 le persone che hanno perso la vita per il virus mentre i casi di contagio sono 616. Secondo quanto riferito dalla Commissione Nazionale per la Sanità cinese, il virus ha colpito in 25 province e in 13 sono stati registrati complessivamente 393 casi sospetti. Al momento sono stati rintracciati 5.897 contatti stretti, 4.928 dei quali sono ancora sottoposti a esami medici. In Cina è stato registrato il primo paziente morto per il coronavirus fuori dall’epicentro dell’epidemia che finora aveva fatto 17 morti nella provincia dello Hubei.

Quattro casi sospetti di coronavirus sono stati segnalati in Scozia, si tratterebbe di quattro cittadini cinesi sottoposti ora ai test. Hürgen Haas, responsabile dell’unità di medicina infettiva all’Università di Edinburgo ha detto di credere che ci saranno altri casi nelle città del Regno Unito. La ricerca firmata dagli studiosi Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li – che ha permesso di individuare la trasmissione del virus dai rettili all’uomo – è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti. Come è accaduto in passato con i virus dell’influenza aviaria e con la Sars, anche questa volta l’indice è puntato sui mercati di animali vivi molto comuni in Cina, dove accanto agli animali allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli.

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