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VISITE GUIDATE PER SORDI, ALLA CAPPELLA SANSEVERO

Prosegue con nuove date il programma delle visite Sansevero in LIS, a cura del Museo Cappella Sansevero, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS) Sezione Provinciale di Napoli e l’Associazione Progetto Museo. L’iniziativa offre alle persone sorde l’opportunità di partecipare a visite guidate speciali, in cui la storia del principe Raimondo di Sangro, le leggende e la magnificenza dell’arte barocca della Cappella Sansevero vengono trasmesse mediante la Lingua dei Segni Italiana. Dopo il successo dei primi tre appuntamenti (14 ottobre, 30 novembre 2018 e 12 gennaio 2019), a cui hanno preso parte visitatori sordi provenienti da varie città d’Italia, il calendario per il 2019 continua fino a luglio con diversi incontri a cadenza mensile: sabato 16 febbraio (ore 10:00), sabato 23 marzo (ore 10:00), giovedì 18 aprile (ore 16:00), venerdì 24 maggio (ore 16:00), sabato 8 giugno (ore 10:00), venerdì 19 luglio (ore 17:00). Per partecipare è obbligatoria la prenotazione tramite l’Ente Nazionale Sordi (email: prenotazioni.ensnapoli@gmail.com – tel.: 081/260941). Sansevero in LIS vuole avvicinare i visitatori sordi al complesso monumentale desangriano, mediante una modalitàdi fruizione diretta, che non prevede l’intervento di un interprete. In una fase preliminare del progetto, finanziato dal Museo Cappella Sansevero, è stato avviato un percorso di formazione sul patrimonio storico, artistico e culturale della Cappella Sansevero.

Il ciclo di lezioni, tenuto dalla professoressa Francesca Amirante, presidente dell’Associazione Progetto Museo, insieme ad un interprete LIS, ha formato alcuni associati ENS (Ente Nazionale Sordi), che oggi sono in grado di offrire un servizio di visite guidate alle persone sorde e di raccontare il mondo del principe di Sansevero attraverso la loro lingua, senza il filtro dell’interpretazione di quella parlata. Ad integrazione di questo progetto legato all’accessibilità, il Museo Cappella Sansevero, in accordo con l’Ente Nazionale Sordi, ha organizzato anche diverse giornate di formazione sulla Lingua dei Segni per il personale del Museo, in modo da consentire allo staff di comunicare con i visitatori sordi nella loro lingua, cosi’ come ogni giorno comunica in altre lingue con i visitatori stranieri. La Lingua dei Segni veicola i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. E’ una comunicazione che contiene aspetti verbali (i segni) e aspetti non verbali (le espressioni soprasegmentali di intonazione, per esempio), come tutte le altre lingue.

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