ZINGARETTI: A SINISTRA, AVANTI TUTTA! MA GLI ELETTORI: PRIMA VEDERE CAMMELLO POI DARE VOTO

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Nei giorni delle Sardine gioiosamente incazzate, Nicola Zingaretti  finisce col subire l’effetto delle invasioni ittiche. E si sveglia Uomo di Sinistra. E tira fuori gli artigli di cui molti dubitavano l’esistenza. E graffia – Zingaretti – Avversari e Alleati. Sotto il plumbeo cielo bolognese il Segretario del Pd si scopre Uomo di Lotta. Sarà – forse – per l’aria della Città felsinea e per l’invasione delle Sardine…

Si scopre Uomo di Sinistra – Zingaretti – e avverte gli imbalsamati Alleati Cinquestelle: I Decreti Sicurezza imposti da Matteo Salvini vadano al più presto spazzati via e al tempo stesso si metta subito mano allo Ius Culturae. Punto! E poi si studino misure per la parità di trattamento sul Lavoro tra Uomini e Donne. Ma non è tutto, l’agenda che ha in testa Zingaretti è lunga e impegnativa. E le parole del Segretario Dem risuonano come Musica per i Senza Casa, per i Sanspapier, per i Barboni della Sinistra.

Belle parole alle quali dovranno seguire i fatti. Di ciò è convinto anche lo stratega Goffredo Bettini, la Vecchia Volpe postcomunista che a Lucia Annunziata in diretta Raitre conferma lo spirito della svolta.

Smaltite le tossine renziane, al Nazareno si volta pagina, dunque. Ma… Prima vedere cammello poi dare voto, direbbe qualche Principe delle Dune. E così – siatene certi – diranno anche gli elettori già più volte traditi e beffati dagli uomini del Nazareno.

Il Nuovo Manifesto lo grida dal palco il leader del Pd dopo tre giorni di dibattito “alto”, di confronto anche aspro con chi sta dentro il partito e con chi sta fuori e vuole portare idee nuove e diverse. Il leader manda anche un messaggio al premier Giuseppe  Conte e al Governo che non viene messo in discussione: “Io lo dico al presidente del Consiglio Conte: prepariamo una nuova agenda per questo Governo, figlia degli accordi ma anche delle esigenze dell’Italia”.

E a Matteo  Renzi il Segretario riserva parole che l’Arte del Grande Maestro Eduardo avrebbe tradotto in roboante e prolungato Pernacchio… Amen!

E’ tutto per oggi.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla naiuscola. Amen!




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